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Diario Minimo di un commentatore domestico
La multa
post pubblicato in diario, il 2 aprile 2009


 
La Multa è una parola orrenda: suscita ansia, preoccupazione. Peccato che non esiste il sentimento inverso in chi la riceve. In vero chi la legge pensa sia sinonimo di punizione o di qualcosa molto simile. Certo, per meritarsi una punizione bisogna pur sbagliare, fare qualcosa contro la legge o contro il buon senso. Qui, viene proprio da dire che se la sono cercata. Hanno fatto di tutto, senza preoccuparsi minimamente dei disagi che arrecavano ai malcapitati residenti oppure alla libera circolazione. Il tutto, senza pagare alcunché. Oggi, dopo una serie di queste “punizioni”, il risultato finalmente è arrivato: la strada è finalmente vivibile, percorribile in entrambi i sensi di marcia. Evidentemente esiste anche un altro  fattore concomitante, per nulla trascurabile. Non si sentono infatti i soliti avventori ubriachi che urlano frasi sconnesse dopo essersi concessi l’ennesimo bicchiere. Non so domani cosa accadrà …e nemmeno ci voglio pensare. Per adesso mi godo questo momento di relativa calma, sognando i bei tempi andati, popolati da alberi e prati fioriti… ah…che pace.

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permalink | inviato da Pierre_louis il 2/4/2009 alle 19:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
L'annoso problema dei parcheggi
post pubblicato in diario, il 16 marzo 2009


 
 
E' una cosa difficile da spiegare. Qui, dove vivo, non è possibile uscire di casa, se non volando. La strada è perennemente occupata da macchine in divieto di sosta e, se provi a protestare, perché non riesci a uscire con la macchina o con il carrello della spesa, ti guardano di traverso. Ti dicono che sono fermi da qualche minuto... tanto il tempo, qui al sud, è qualcosa di estremamente relativo. Ogni tanto si vede qualche vigile fischiettare. Ma dopo un poco tutto ritorna uguale: le macchine che frettolosamente erano andate via, ritornano come mosche sul miele. A nulla serve protestare. Ogni tanto, dopo innumerevoli proteste,  i vigili si vedono costretti ad elevare qualche multa. Tuttavia, il trend è costante. Anzi è in continua ascesa. Se anni addietro il problema era concentrato solo  durante le feste o nella giornata della fiera settimanale, con il tempo esso è diventato quotidiano. Ci si poteva rallegrare almeno durante la sera (feste a parte). La strada aveva così riacquistato una certa "serenità": le macchine venivano parcheggiate solo sul lato consentito e solo poche continuavano imperterrite a rimanere in divieto di sosta. Adesso la situazione è notevolmente peggiorata. Purtroppo anche nel pomeriggio inoltrato si incontrano gli stessi problemi.Triste
Segnaletica moderna
post pubblicato in diario, il 30 ottobre 2006


Stamattina, dopo aver accompagnato Angelo a scuola, sulla strada del ritorno, ho notato una lunga ed interminabile fila di macchine parcheggiate qua e là; al che ho realizzato cosa stava accadendo. Non me n’ero accorto prima, per via dei lavori in corso d'opera in Piazza De Benedisctis. Tali lavori hanno spostato un poco il mercato settimanale,  creando non poco disagio agli automobilisti, sicché  mercato e le sue bancarelle erano usciti dal mio angolo visuale. Arrivato sotto casa ho trovato la solita "sorpresa": una macchina era "parcheggiata" e chiusa a chiave lungo il viale d’entrata. Sul parabrezza del vetro posteriore ho trovato un biglietto. Di primo acchito pensavo fosse una multa per la grave infrazione commessa dal solito incivile automobilista. Poi, invece, mi sono accorto che si trattava di un messaggio scritto a mano dal proprietario dell'autoveicolo. La frase diceva telegraficamente: "Torno immediatamente". Sono rimasto alquanto perplesso. E cosa vuol dire che viene subito? Passano alcuni minuti e niente. Intanto, altre macchine incominciavano a riempire i pochi spazi rimasti a disposizione, tutti in divieto di sosta. Non mi andava di fare scenate, anche per non spaventare mia figlia. Così ho deciso di aspettare. Mentre aspettavo ho notato che una donna, incurante del cartello che aveva davanti agli occhi, parcheggiava la sua auto "regolarmente" in divieto di sosta. Un passante, colpito dall'avvenenza della conducente che, nel frattempo stava scendendo dall'auto, l'avverte dell'imminente "pericolo". Al che la tipa, con un tono del tutto tranquillo, risponde con una domanda: "Posso lasciare un "pochettino" la macchina? Devo fare un servizio... Il tizio le fa, con una sicurezza da far invidia ad un mentitore incallito: “Certamente! Solo un "pochettino"… pero'”.


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permalink | inviato da Pierre_louis il 30/10/2006 alle 11:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sosta selvaggia
post pubblicato in diario, il 24 ottobre 2006


Vivo in una zona centrale della città molto frequentata, poichè vi sono numerosi uffici (ASL, INPS, Patronati, Ufficio delle Entrate). immagine

Il guaio è che ci sono pochi parcheggi. Il lunedì, in particolare, si vive un vero è proprio incubo: auto parcheggiate da entrambi i lati della strada, talvolta in doppia fila, persone che vanno e vengono in un continuo andirivieni senza sosta. L'unica sosta praticata è la sosta selvaggia. Tutti vogliono arrivare fin sotto l'ufficio o al bar, dimenticando che una bella passeggiata farebbe tanto bene alla salute di tutti, residenti e non. A questo devesi aggiungere il traffico congestionato che si viene a creare durante lo svolgimento del mercato settimanale. Il vigile, normalmente, anche quando passa, si limita a fischiare qualche motivo di suo gradimento. Poi, come se niente fosse, alza i tacchi e se ne va. Ieri, come spesso accade in questi frangenti, mia moglie ha trovato il passo carraio ostruito da un'auto in palese divieto di sosta. Ha provato a suonare il clacson: niente. Ha fatto un giro degli uffici per cercare di risolvere il problema: idem. Il proprietario dell'autoveicolo probabilmente non si trovava nemmeno nelle vicinanze: aveva tranqulllamente parcheggiato la macchina per andare al mercato, infischiandosene delle regole ma, soprattutto, non rispettando nemmeno la libertà delle persone ivi residenti. Mia moglie, purtroppo, aveva urgenza di uscire e non ha potuto fare a meno di rinunciare. Ha cercato invano nei vari uffici, al Bar, ma dell'incauto automobilista non v'era traccia alcuna. E' passata circa un'ora. Ha chiamato la Polizia municipale. Il telefono squillava ma nessuno rispondeva. Così, insieme alla bambina, si è recata personalmente nell'ufficio dei Vigili Urbani, dove ha fatto presente l'incresciosa situazione. Le hanno risposto che avrebbero risolto il problema: un vigile si sarebbe recato sul posto appena possibile. Il Vigile, per fortuna, è arrivato poco dopo e ha stilato una regolare contravvenzione. Intanto, mia moglie per recarsi dalla madre ha dovuto chiedere un passaggio a mia cognata. Dopo un pò di tempo è arrivato anche il carro attrezzi per rimuovere l'auto in divieto di sosta. Evento storico. E dire che il cartello di divieto è ben piantato nel suolo proprio dove era stata parcheggiata la macchina! Ma questa non è una novità: nessuno fa più caso ai segnali stradali. Nella mentalità comune si è maturata la convinzione, forse non del tutto errata, viste come vanno le cose, che i cartelli stradali siano un "optional", una sorta di "consiglio per gli acquisti". Purtroppo, ci si rende conto della gravità di certi aberranti comportamenti quando ormai è troppo tardi.

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permalink | inviato da Pierre_louis il 24/10/2006 alle 7:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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