.
Annunci online

Diario Minimo di un commentatore domestico
Una questione chiusa
post pubblicato in diario, il 19 marzo 2009


 
Non ci poteva credere. Eppure, a quanto pare, c'erano stati dei testimoni oculari. La "sua" donna era stata sorpresa seduta sulle ginocchia del  "capo". Lo spione rideva sotto i baffi appena tagliati, come per prenderlo in giro. Tanto ormai lo sapevano tutti: superiori e sottoposti. Questo sembrava dire il suo sorriso. Qualcuno asseriva persino che irretiva i suoi sottoposti, divertendosi a stuzzicarli, come solo Lei sapeva fare. Tutta  quella storia incominciava a pesare, ad indisporlo, a mettergli il broncio.Arrossi in volto ma non fece alcun cenno con la bocca. La bocca rimase chiusa in segno di lutto.  Cosa poteva dire del resto? Certo, poteva discolparsi. Ma di cosa, poi...? Poteva sempre dire che " tanto era tutto finito tra loro". Mentre stava pensando a queste cose, il tizio che aveva di fronte smise di sorridere e si fece più serio. Era chiaro: aspettava una risoposta. L'uomo rispose laconicamente: "Sinceramente, tutto ciò non m'interessa. E' una questione chiusa. Morta e sepolta."  Ma era poi vero? Veramente tutto poteva dirsi concluso?


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. analisi racconto

permalink | inviato da Pierre_louis il 19/3/2009 alle 8:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Tradimenti in vista dell'amore
post pubblicato in diario, il 5 febbraio 2009


 
Sul fare del mattino mi ritrovo sul crinale del mio giaciglio, sveglio, pallido e assorto. Lo sguardo vola  in alto, verso lo spazio siderale. Eclissi purpuree si stendono lievi all'orizzonte, in vista di un'armonia trasversale analo(go)gicamente compensata.  Colleziono immagini: volti, corpi nudi e abbracci non ricevuti. Sento il profumo di donna addosso che ancora mi sferza, mi chiama.: “Ti Svirgolo!” “Ancora e  ancora...”. Così mi pareva dicesse in preda ad un orgasmo pensato ma non ancora consumato. Sugge il sangue senza sosta quella insana passione pel volgare. Mi vorrebbe fedele come un cane e pronto come un animale da soma per soddisfare le sue insaziabili pulsioni. Eseguo operazioni di aritmetica sessuale che  tradiscono schemi desueti e comportamenti logori ed abusati. Nell'incertezza del futuro, esausto di questa vita, cosa sono IO? Forse sarebbe meglio porre la domanda in senso negativo, se non altro per   fissare un argine alla deriva dei miei dubbi.  Sicuramente non sono un cane. Non ho bisogno di un padrone. Vedo, nonostante l'astigmatismo. Vedo soprattutto quando è la luce a mancare, non la vista. Rinunciare ad un amore per  salvaguardare l'Amore. Non fare all'amore per non annientare l' Amore. Ecco quello che ho pensato e visto. E ho  fatto.

[photo: Masha (Russia)  © Victor Ivanovski]   
L'aria che tira - apparenze
post pubblicato in diario, il 30 ottobre 2008


Sono stato tacciato di essere troppo "buono". Tuttavia  so di non esserlo. Magari lo fossi! Ammetto di aver perso - con la maturità - quell'anima battagliera che  mi portavo appresso da tempo, ma che, man mano, va affievolendosi. Chi mi sta "vicino" non mi capisce.  Non comprende il mio "lasciar perdere" , la volontà precisa di non "restituire il colpo" Attribuisce questo fatto ad una mancanza di forza, di tenacia.  Auspica un "rinsavimento", una "presa di coscienza" verso i problemi dell'oggi. Addirittura estremizza il concetto preferendo una nuda cattiveria ad una sana bontà. Non posso condannare chi esprime questi giudizi, fin troppo frettolosi,   espressi sull'onda di un'emotività fin troppo *interessata*. Certamente. E' l'aria che tira. C'è un aria irrespirabile, soffocante, di prevaricazione, di odio che spinge gli uni contro gli altri, come in una giungla senza leggi ne regole.
Sfoglia febbraio        aprile
rubriche
links
tag cloud
cerca
calendario
adv