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Diario Minimo di un commentatore domestico
Sotterfugio
post pubblicato in diario, il 11 marzo 2009


 
Come un fiume carsico, ogni tanto,  viene fuori . E quando esce è troppo tardi per porvi rimedio. E' uno stile di vita, un "modus vivendi", una prassi quotidiana del vivere. Lo usano da anni, da diversi lustri, forse da secoli. Solo io non me ne ero accorto.  Forse pensavo che poteva esserci qualche sparuta eccezione. Credevo nella parola data, nella sincerità; soprattutto nella trasparenza, nelle azioni eseguite alla luce del sole. Evidentemente mi sbagliavo. E di grosso per giunta.

 

 

[Symbiotic_Pretence_by_kilara]

Sospetto
post pubblicato in diario, il 9 marzo 2009


 
Come una scheggia  piantata nella carne morde il sospetto. Esso ci parla con frequenza assillante di un bene mancato o di una virtù vanamente cercata.  Virtù sbandierate ma non fatte proprie, si dirà. Certamente. Chi più agita il vessillo virtuoso, tanto più se ne distacca.  Impellente è il bisogno di verità, anche se nuda e cruda. Sospetto di aver sbagliato tutto, di aver azzardato previsioni sbagliate, di aver confuso e scambiato  cose. Questo sospetto. Una risposta mancata agevola il processo di erosione. Il nostro dolente ondeggiare non aiuta lo stato di cose presente. La distanza fra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere si fa sempre sentire. Il sospetto, in questo caso, non c'è più.

 

 [interrogating_the_suspect_by_farhadcore]

Il buco della serratura
post pubblicato in diario, il 28 luglio 2008



Quando si guarda dal buco della serratura tutti sembrano nascondere qualcosa: preti, ufficiali, medici, e paramedici. Sono tutti fatti della stessa pasta. E quando accade il contrario, che succede? Come ci si sente ad esser spiati, rovistati fin nell'intimo delle proprie viscere? E cosa difficile a dirsi. All'inizio si provano fastidio, rabbia, disappunto  Poi, però, riflettendoci su, si arriva alla conclusione che è solo una banale curiosità e come tale potrebbe anche essere soddisfatta. Ora, non so come prenderla, se davanti o di dietro. Nel senso  che se scrivessi come persona che si definisce neutrale, sentirei di prendere in giro me stesso. Già il semplice fatto del dover parlare per forza di cose di un fatto personale, e non di un semplice fatto che potrebbe accadere a chiunque, mi mette nella posizione di dover giustificare  la scelta del perchè e del per come. Alla fine non faccio che continuare a girarci intorno senza addentrarmi nel fondo. Del resto son fatto così, mi piace sondare il terreno prima di seminarci dentro. Devo sentire com'è fatto: se è soffice o e duro, se è secco o è umido... Successivamente mi metto a girare intorno per poi scivolargli alle spalle. Questo è il punto. La vita di una persona normale, senza grilli per la testa, arriva ad un punto in cui viene messa a soqquadro da chi ritenevamo imberbe ed incapace di tanto. E poi ficcare il naso là,  dove non si dovrebbe, e tenercelo per un pò, con gusto e decisione, con una smania investigativa da entomologo è qualcosa che non può passare inosservata. Intestardirsi per una cosa fuori dal comune pel solo gusto di conoscere i suoi più inconfessabili desideri, cercando d'immaginarsi quali tipi di comportamenti prediligesse, quali sembianze e posizioni assumesse in certi particolari momenti o di quante piccole o grandi  esperienze avesse praticato nella sua vita, sono cose che non hanno prezzo.Lo spettacolo dei tristi eroi imbiancati dalla canizie non la tiene ferma ad osservare; è piuttosto la maturità nascosta, quell'apparente fanciullezza a trarla in inganno, a farle credere che si può far tutto, senza cedere niente, tanto poi si potrà sempre tornare indietro e far finta come se nulla fosse accaduto.  A lungo andare però il costume dell'investigastore pesa a tal punto che cadra inevitabilmente a terra. Allora sarà l'investigatrice a sentirsi "spogliata di tutto", nuda in carne e ossa. E l'osservato che cosa farà? Nulla, cosa potrebbe fare d'altronde?  Persino la tanto agognata "fedeltà a se stessi", a quel tempo che si era, ai "bei tempi" di ragazzo spensierato, alle prime esperienze, non possono essere minimamente paragonate a questo.Basta il capriccio di una giovane farfalla e tutto il paese ne parlerà. Per motivi di tempo e di discrezione,  si è costretti a svicolare sui particolari, rimanendo sul vago indecifrabile di un ammiccamento audace, di una posizione maliziosa e di tutto quell'armamentario che solo chi è diverso da te può e sa usare.

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permalink | inviato da Pierre_louis il 28/7/2008 alle 17:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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