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Diario Minimo di un commentatore domestico
Ricordi di altri natali
post pubblicato in diario, il 24 dicembre 2012



 Le piaceva adagiarsi carponi sul pavimento, con il volto rivolto all'indietro. Altre, invece, si metteva in piedi contro la parete con le braccia parallele al pavimento. Poi alzava le braccia sopra la testa in modo tale da formare una strana curva. Muoveva poi velocemente il capo su e giù come se stesse pregando al muro del pianto. Fletteva  un poco – decidere quanto era un’operazione di alta precisione che richiedeva un’assoluta concentrazione mentale e il meglio del suo senso spaziale – il collo a destra, in modo che la punta del naso formasse una perfetta diagonale con il capezzolo sinistro: particolare indispensabile a determinare la sottesa armonia che solleticava l’estro estetico e provocava la motilità cordis del Contemplante. I capelli si agitavano liberamente nel momento in cui li lasciava cadere sul collo e poi fluivano piano, come neve al rallentatore, adagiandosi nella loro nicchia naturale fra l’orecchio e la clavicola. Una volta posatisi, nessun soffio doveva più muoverli: come cenere, come piumaggio, rimanevano immoti nel loro nido. Gli occhi sentivano su di sé il peso delle palpebre, lo sguardo lottava per scavalcare la vellutata saracinesca, ma così forte così forte era la tentazione di lasciarsi coprire, del tutto.


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Tempus fugit
post pubblicato in diario, il 19 dicembre 2012


                              

 "Il tempo è un galantuomo" - si dice spesso. Tuttavia, quando le cose passano non sai più se sono vere o sono false. Il tempo , dunque, non sempre conserva così come la mente crea.

Quando le cose passano non sai più se sono accadute davvero o se le hai solo pensate, immaginate.
Per converso, situazioni e persone che hai solo pensato e immaginato, magari riscaldandole col cuore della passione, conservano più a lungo i sapori e le emozioni di una cosa realmente accaduta. 

Ciò perché il tempo è relativo e, contrariamente a ciò che si potrebbe credere, l'immaginazione serba pure la fragranza della "verità".

Chi nega realtà al mentale è ignaro di ciò che acade veramente; i piaceri che una volta ci sembravano indimenticabili  - una volta passati -  muoiono; viceversa  - i piaceri pensati e immaginati intensamente  conservano il loro umore e a lungo restano - palpitanti - nella mente che li ha ingenerati.

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Accodarsi
post pubblicato in diario, il 15 dicembre 2012


 Si preferisce accodarsi, abituarsi, inginocchiarsi piuttosto che tracciare una lineadi separazione  netta   dal mondo circostante. L'adattamento, di fatto, viene riconosciuto unanimemente come una delle più grande risorse dell'uomo. Senza adattamento l'uomo forse non sarebbe sopravvissuto alle intemperie della della vita, che non possono, e mai potranno esserlo, così come ci si attenderebbe. Tuttavia,  è proprio in questa "distanza", in questo spazio di "separazione", in questo cerchio magico, che trova spazio la coscienza delle cose. Il resto è semplice istinto di sopravvivenza.
Se ci ritroviamo, obtorto collo,  a subire situazioni che
mai vorremmo aver incontrato,  ci accorgeremo che, viceversa,  col tempo, proveremo un augusto piacere a voler spendere tutte le nostre energie per regolare gli attriti, per attenuare le tensioni, per smussare angoli troppo acuti...

"Umano, troppo umano", direbbe Nice.

 


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Il peso della colpa
post pubblicato in diario, il 6 dicembre 2012



ll cavaliere da Arcore si accorge un poco troppo tardivamente di aver portato il paese sul baratro. Naturalmente il mio giudizio non si accoda a quello tanto più autorevole quanto interessato di Pierluigi Bersani, ma anzi ne coglie il nesso logico per approfondire la dichiarazione dell'ex presidente del Consiglio. 

Il Cavaliere fa finta di nulla, fa  finta, cioè, di non essere mai stato al governo di questo paese. Infatti, nei suoi lunghi panegirici sui governni di centro destra, allontana sempre da se ogni colpa. La colpa, di volta in volta, la attribuisce a: i comunisti, rei non soltanto di aver bollito e mangiato bambini, ma pure di avergli sempre messo il bastone fra le ruote, tanto che se, non fosse per loro, chissà cosa avrebbe fatto nella vita...

Allorquando i comunisti sono scomparsi anche dal parlamento, ha attribuito la colpa alla sinistra. Di sinistra sarebbe - secondo il cavaliere -  pure Perferdinando Casini, leader del CCD-UDC. E di sinistra sarebbe persino l'ex alleato nazionale Gianfranco Fini, reo di averlo dato per spacciato in un celebre fuori onda. Dopo di che, gli ha preferito finanche l'antisemita ... per non parlare dei degli altalenanti pareri sull'Umba padano, giudicato un tempo come la "Vanna Marchi" della politica padana.

In pratica il nostro "salvatore" ha prima permesso al novello premier di far man bassa di tutti i risparmi italiani, menttendo famiglie ed imprese letteralmente in ginocchio e, poi, a guai fatti, decide, da par suo, di "scendere in campo". Un film già visto, non c'è che dire... peccatto non sia stato un bel film




Specchio delle mie brame
post pubblicato in diario, il 4 dicembre 2012




Spesso mi domandano come mai adotto un nick... in rete quando potrei magari usare nome e cognome. A dire il vero ho usato diverse volte il mio vero nome, forse più per dimostrare di essere una persona in carne ed ossa anziché un robot. In realtà le cose stanno assai diversamente..

Davanti al nostro monitor siamo nudi.  E, cosa apparentemente strana,  proprio quando ci si vuole coprire, magari mediante un nick stravagante, ci si appresta a fare l'azione inversa. Lo specchio-schermo riflette un'immagine speculare e virtuale nello stesso tempo. L'occhio che percepisce ri-costruisce, re-in-terpreta....la realtà

 Quant verità credi ci sia in tutto questo? Forse la verità nelle credenze comuni, nei "modelli" con i quali misuriamo la nostra vita? Modelli che, tra l'altro, a loro volta, vengono ri-costruiti spesso ad uso e consumo oppure cambiano e degradano per la loro natura...)

La verità (ammesso si possa conoscerla) è ¨ nella "maschera" in quella temporanea finzione  che si presenta nello spazio e nel tempo...
Il corpo  "mente" e la mente è  corpo". Le descrizioni, a volte necessariamente (problemi tecnici di espressioni riscattati dall'ambiguità delle parole) dualistiche sono spesso fuorvianti perché tendono a "dividere" a separare dia-bolicamente.....

Viceversa, chi si presente con nome e cognome, magari fornendo anche le esatte credenziali di nascita, curriculum ecc. è chi inconsciamente vuole nascondersi, sfuggire alla realtà e soprattutto non conoscersi.
 


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L'importanza delle premesse
post pubblicato in diario, il 29 novembre 2012



Può una persona che si reputa contro l'omologazione imperante essere - a sua volta - accusato di favorirla? Sicuramente si. Questa è una chiara possibilità che si presenta a chi esercita ogni tipo di critica. Ed è anche un rischio  a cui si sottopone chi  - volens nolens -  pretende di essere in un modo anziché in un altro. Tuttavia, nel concedere l'ammissibilità dell'ipotesi non si può fare a meno di considerare il lato verificabile ed oggettivo che la questione di per se esercita. 

Incomincio perciò col dire che chiunque intenda portare avanti una battaglia contro l'omologazione culturale imperante deve essere consapevole di ciò che si appresta ad affrontare;  deve, in altre parole, sapere in anticipo che la cultura dominante nel fornire un determinato scenario come positivo ed auspicabile ne fornisce, altresì, anche un contraltare negativo e deprecabile. E così avviene pure le figure intermedie, per quei scenari che - in pratica - rappresenterebbero le alternative possibili (politically correct) a quella dominante. 

Ecco, questo è - in estrema  sintesi - il quadro d'insieme da cui non è possibile prescindere. Non tenerne conto equivale a sbagliare l'analisi e, dunque, anche il giudizio finale. 

Molti invece non riflettono minimamente su questa doverosa premessa. Muovono le loro obiezioni molto spesso sospinti dall'insoddisfazione personale, accompagnata dall'estrema difficoltà di inserirsi in un qualsiasi contesto, facendo leva - spesso e volentieri - sul clima di crisi generale e diffusa, che però, a sua volta,  scaturisce da cause diverse anche se convergentiIl clima generale (ambiente esterno) non può nè deve rappresentare un pretesto per avvalorare certe perrsonali idiosincrasie... Bisogna in  parole povere, mantenere una mente algida e raziocinante, scevra da qualunque pregiudizio ideologico o comportamentale, pena la nullità fuorviante dell'atto pensato

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Griffe
post pubblicato in diario, il 17 novembre 2012


Chi ritiene che le "griffe" siano solo quelle che si vedono in onda durante le interminabili réclame Tv si sbaglia di grosso. Non solo prodotti commerciali o gadgets di marca, anche libri, best-sellers, pellicole, musica, ecc. Tutto quanto ha un "nome" altisonante è una "griffe". Il resto non esiste o quasi.

Persino su Internet e nei Blog ci sono le griffe: esistono Blog certificati, denuclearizzati, equo-solidali, politically correct, ecc. Ma anche quelli politicamente scorretti devono essere di "marca"... altrimenti... vengono "snobbati", ignorati o messi da parte. Il lato paradossale della mia osservazione è questo: anche chi dice di essere "diverso", di non credere in questi feticci pseudo-culturali. in questo modo omologato e omologante, agisce come in una sorta di riflesso condizionato, dove il parere "illustre" vale più di quello sconosciuto solo perché l'ha detto questo o quello...

Non ci credete? 

Provare per credere.


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la Magia del fare
post pubblicato in diario, il 2 novembre 2012


Com'è noto l'abuso d'ufficio è un reato odioso perpetrato da un pubblico ufficiale preposto ad un determinato ufficio (in genere la pubblica amministrazione) nei confronti di un cittadino.


Ora, io, oggi, non voglio parlavi di questo reato, ma del fatto che spesso una persona che svolge una qualsiasi professione (sia esso idraulico, geometra o elettricista) abusa della sua "competenza" per gabbare il prossimo. 

Di solito è proprio attraverso questa "competenza" che viene raggirato il malcapitato. Nel commercio questa è una prassi quotidiana, dove il venditore più abile è proprio quello che meglio riesce a "vendere" un prodotto poco valido, facendolo passare per buono. Oggi, però, per via della globalizzazione, questa pratica riesce più difficile per via della concorrenza spietata tra venditori.  Il limite di manovra di questi farabutti si mantiene perciò assai ristretto ed è abbastanza facile scoprire il raggiro. 

Quando invece si entra in determinati campi dove la competenza tecnica fa la differenza allora il raggiro diventa più facile perché se non si posson far soldi sul materiale adoperato si può far sempre leva sul tempo impiegato per risolvere un determinato problema. 

Non ha importanza quanto sia difficile risolvere il problema. L'unico discrimine è dato dal fatto che pochi lo possano o lo sappiano fare. 

L'unica regola essenziale è questa: il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.


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La rete
post pubblicato in diario, il 24 ottobre 2012



Le ha provate tutte per farla cadere nella rete, eppure bastava poco...

 


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x paradosso
post pubblicato in diario, il 17 ottobre 2012



Edificare muri di cinta, scavare trincee, non solo materiali ma anche  sotto forma di dipartite virtuali, risponde ad una mentalità precisa: la mentalità ebraica.
Parimenti scappare, non avere una fissa dimora,  ma rispettare pure la LEGGE DEL RITORNO è la peculiare, storica, scoperta del popolo di Abramo che ha praticato VERAMENTE la religione.
Fermarsi sulla soglia sentendo che  non ti arde le vene e ti fa scoppiare il cervello.
NON  GUARDARMI, NON SPIARMI, NON RAFFIGURARMI!
Accettare di non vedere,  per non essere visti, di essere al buio, per vedere meglio... 
Affrancarsi dalla prevaricazione dei sensi, con la loro pretesa di attestare la veridicità di ogni cosa.
SENZA ALCUN contatto fra la punta delle dita dell’uno e quelle dell’altra c’è distanza, manca il contatto. I vecchi demiurghi delle  vetuste religioni impastavano maneggiavano trattavano i materiali primordiali, ma Iddio non ti tocca, non ti tocca né VUOLE CHE TU LO FACCIA!

 


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